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I break decisivi di Riccione

di Carlo Dall'Aglio
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RIVIT- DolphinsRiccione 65-73

(parziali: 23-12, 33-38, 52-57)

Grifo: Baruzzi, F. Riguzzi14, N. Riguzzi9, Mondini7, Lanzoni, Cai, Paciello 12, Saidi5, Guglielmo 15,Simoni, Castelli 3. All. Palumbi

Riccione: Zangheri, Mi. Amadori 4, Bomba 10, Ma. Amadori 7, Zanotti 4, Gardini 12, Brattoli 7, De Martin 2, Mazzotti 20, Stefani 7. All. Ferro

Arbitri: Vaccarella e Gargiulo di Bologna

La Grifo non riesce a sopperire alle assenze nel reparto dei lunghi e scivola in casa contro Riccione: Russu, Simoni e Parenti sono out e per i biancoazzurri la strada è in salita fin da subito. Paciello è l’unico baluardo sotto le plance della squadra di coach Palumbi. Parte comunque meglio Imola con Guglielmo e Mondini che firmano il 9-2, quindi Paciello è il protagonista nel 21-6 che pare dare l’inerzia nelle mani della Grifo. Ma Riccione (che schiera tre sedicenni contemporaneamente in campo) mette un break 2-10 che riapre i giochi nel primo quarto. Dal 33-27 a 4’ dalla sirena si passa, poi, al 33-44 che spiazza le idee imolesi. All’intervallo la Rivit arriva dunque su un clamoroso -11.

Nella ripresa, F. Riguzzi e una tripla di Saidi riportano la RIVIT avanti sul 52-51 a 1’40” dall’ultimo intervallo breve. Ma per 6’ Imola non segna, prima della tripla di Guglielmo a metà frazione del 4° quarto. In questo frangente gli ospiti infilano un altro break 0-17 che spegne, di fatto, le velleità imolesi. Riccione fa festa sul 73-65 finale.