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Il commento di Lanzon sul Dpcm

di Carlo Dall'Aglio
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Paola Lanzon, presidente di Deai, la società di gestione del complesso sportivo Enrico Gualandi, e di SportUp, commenta il nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 18 ottobre che prevede la chiusura delle palestre e delle piscine che non hanno attivato il protocollo anti Covid.
«Non possiamo che essere soddisfatti del fatto che il Governo abbia riconosciuto e premiato il duro lavoro e l’impegno costante di quegli impianti sportivi e di quelle società/associazioni sportive che fin dalla riapertura del giugno scorso si sono impegnati quotidianamente per rispettare e per far rispettare i protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del coronavirus.
Per chi non lo ha ancora fatto (ed è stato il presidente del Consiglio in prima persona a denunciare questa grave mancanza), adesso è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità fino in fondo, per non mettere a repentaglio il sistema sportivo nel suo complesso.
Auspichiamo fortemente che le chiusure di impianti e gli stop alle attività siano mirati, per non colpire ingiustamente chi ha già saputo dimostrare che lo sport e la prevenzione possono andare di pari a passo anche in questo momento così difficile per il nostro Paese.
Chiediamo al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, nella sua veste di presidente della Conferenza delle Regioni, di farsi garante del rispetto del lavoro di chi rispetta le normative».