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Nuovo progetto paralimpico a Lugo

di Carlo Dall'Aglio
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In fase di decollo il nuovo progetto di scherma paralinpica organizzato dalla Schermistica Lughese e nato grazie all'impegno ed alla passione dell'atleta di punta del sodalizio, Isabella Signani. Proprio la talentuosa campionessa racconta nei dettagli l'idea del progetto.

Isabella Signani sei l’anima del nuovo progetto paralimpico della rinomata Schermistica Lughese. Da dove nasce l’idea e l’esigenza di impegnarti in questo progetto?
“Innanzitutto grazie della possibilità che date a me e alla Società Schermistica Lughese di poter parlare di questo progetto nel quale stiamo mettendo il cuore.
Già da diversi anni ci impegniamo in progetti per il sociale, parallelamente all'attività agonistica e, a Gennaio 2020, grazie all'incontro con Matteo, abbiamo deciso di intraprendere questo percorso per poter dare anche alle persone come lui, la possibilità di appassionarsi alla scherma e di conoscere i valori che caratterizzano questo splendido sport.
Matteo ha 42 anni e nel 2010 gli è stata diagnosticata una malattia degenerativa che da 3 anni lo ha portato a dover usare la carrozzina.
Quando ci siamo incontrati, abbiamo subito percepito la sua grande motivazione e sapevamo di poter trovare i mezzi per creare intorno a lui un progetto speciale. Io ci ho creduto da subito, l'idea di poter dare ad una persona che passa le giornate ad adattarsi agli altri, un modo per sentirsi protagonista della sua vita, per me era già una validissima motivazione per impegnarmi”.

E’ evidentemente un progetto molto importante per il territorio lughese. Ma essendo all’inizio, le difficoltà non saranno poche?
“La prima difficoltà si è presentata a Marzo con il lockdown, quando l'attività sportiva è stata sospesa, perché non sapevamo come sarebbero potute andare le cose e, soprattutto, quali sarebbero state le conseguenze che avremmo dovuto affrontare.
Ad oggi il progetto è stato in parte concretizzato, grazie al sostegno degli sponsor e all'impegno dello staff tecnico, abbiamo acquistato due carrozzine speciali (specifiche per la scherma paralimpica) e siamo riusciti ad avere dalla Federazione Italiana Scherma la pedana paralimpica in comodato d'uso per un anno.
Per avere la possibilità di proseguire con il progetto, abbiamo istituito una raccolta fondi ed è grazie anche alla collaborazione di chi ha già aderito e di chi aderirà, che potremo raggiungere mano a mano obiettivi importanti per la Società Schermistica Lughese ma soprattutto per il territorio della Bassa Romagna”.

Quali obiettivi ti poni per questo progetto?
“Personalmente non sono solita pormi obiettivi di lunga durata. Abbiamo conosciuto Matteo nemmeno un anno fa e ora possiamo già fargli lezione su una pedana paralimpica, abbiamo fatto grandi passi e sicuramente ci auguriamo che nuovi atleti possano vedere in noi, in quanto staff e nella scherma, la possibilità di migliorare la propria vita”.

Come si può partecipare alla raccolta fondi?
“Come primo passo, vi chiedo di contattarci al nostro indirizzo email schermisticalughese@gmail.com”.