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Panetti al contrattacco

di Carlo Dall'Aglio
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Emanuele Panetti
Emanuele Panetti

Il mordanese Emanuele Panetti continua la propria carriera in serie A2 con la maglia del Bologna, Da quest'anno lo storico Bologna United unisce le forze con il 2 Agosto Bologna per dar vita ad un sodalizio che abbia la forza e le strutture per affrontare il secondo campionato nazionale. Ormai da anni lontano da Mordano e dal Romagna con cui crebbe tra scudetti giovanili e presenze nella massima serie e l'apparizione in Europa con la Coppa, Panetti avanza nel cammino che lo sta trasformando da atleta a coach. L'esperienza e le capacità non gli mancano e l'età (classe 1992) gioca dalla sua parte.

Emanuele Panetti, prosegue la tua esperienza in terra felsinea, con un l’ennesimo nuovo progetto della pallamano Bologna. Che ambiente si sta creando?
"Purtroppo, il Covid-19 ha creato grossi problemi in ambito sportivo soprattutto nel territorio Bolognese. Le problematiche economiche sommate alla difficoltà nel trovare impianti disponibiliha spinto le due società (Bologna United e Pallamano 2 Agosto) ad instaurare un rapporto di collaborazione. Devo ammettere che l’inizio non è stato dei migliori,fino alla settimana scorsa non avevamo certezze, c’erano dubbi sia sulla partenza del campionato che sull’impianto che ci avrebbe ospitato. Ora ci siamo stabiliti in maniera permanente alla Polisportiva Lame e finalmente iniziamo a sentire un po' di stabilità".

A livello di roster, la pallamano Bologna vedrà un concentrato di elementi provenienti dalle due formazioni e dal territorio. Come ne giudichi il valore?
"Ci sono state troppe defezioni per poter giudicare il valore della squadra, molti ragazzi hanno deciso di intraprendere altri percorsi. Il progetto della società è di poter far crescere i ragazzi più giovani seguiti da alcuni ragazzi d’esperienza per poi arrivare ad avere una squadra competitiva al momento dell’inaugurazione del campo di proprietà".

Bologna inserito ancora nel girone B che avrà poche, ma importanti, novità rispetto alla scorsa stagione. A partire dall’assenza di Cingoli e Romagna e dalla presenza di Teramo, altra realtà storica della pallamano italiana?
"Ovviamente a livello personale dispiace non poter disputare il derby col Romagna, negli ultimi due anni è sempre stato bello ritrovare amici e ragazzi che ho allenato in passato. Sono contento che Teramo sia tornato ad alti livelli, ma non li conosco dovremo vedere le prime uscite per conoscere il loro potenziale e quello del Follonica altra neopromossa. Per quanto riguarda il campionato guardando i roster ritengo che anche quest’anno sarà un campionato avvincente e tirato fino alla fine. Vedo un Rubiera e la ritrovata Carpi lottare per il primo posto, subito dietro Camerano e Verdeazzurro che hanno praticamente confermato tutti i giocatori dell’anno passato e ritengo che siano due squadre da tener d’occhio".

Quali ritieni essere gli obiettivi realistici della tua squadra per la stagione 2020/21?
"Il primo obiettivo sarà completare il campionato, in questo momento la vedo dura, però osservando la media italiana dei contagiati fa ben sperare. Per quanto riguarda la squadra ritengo che il primo obbiettivo sia creare un bel gioco di squadra offensivo e difensivo, bisognerà sfruttare al meglio tutte le fasi di contrattacco. Io cercherò di trasmettere la mia esperienza per cercare di far crescere al meglio i giovani e cercare di imprimergli la mia voglia di vincere e di non mollare mai. Ringrazio Carlo per l’intervista e saluto con affetto tutti i lettori di Tuttosportimolese!"